LAYOUT lo spazio c’è già

Di lui si dice: spazio.
E’ facile definirlo con questa sola parola,
assai più difficile con molte. ​

Al tempo stesso vuoto e pieno di ogni cosa?
Chiuso ermeticamente, benché aperto,
dato che nulla può sfuggire ad esso?
Dilatato all’infinito?
Ma se ha una fine,con cosa, diamine, confina? (…)
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Wislawa Szymborska

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Ad oggi layout è stato portato presso:
Chiesetta sconsacrata di S.Amborgio - Vicenza
Lanificio Conte di Schio (VI)

Ideazione Anna Altobello
Creazione e performer Anna Altobello e Alessandro Sanmartin
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Il lavoro è una riflessione sul tema del confine e su cosa lo determini. Due corpi si esplorano ed esplorano lo spazio appoggiandosi a una matrice corporea "sempre uguale" che deve trovare nuova vita percorrendo spazi sempre diversi (urbani o naturalistici).

Ognuno di noi disegna un proprio spazio, volontariamente o no. Layout esplora il tema del confine come tensione naturale e necessaria, segno che dona esistenza, traccia di sé e altro da sé sottoposta a continua trasformazione.
Dove mi trovo rispetto all’altro? Chi o cosa determina questo confine? E che forma e consistenza ha?
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Confine è lay – disporre / out – fuori
Cenni che cercano cos’è dentro e fuori di noi.
Confine come corpo ed esperienza, stabilito da gesti, attraversamenti, posture, rituali, tragitti, sguardi, canzoni…