LSN località senza nome

REGIA Anna Altobello
COREOGRAFIA di Anna Altobello
VIDEO Elisa Campagnaro
INTERPRETE Matilde Bassetti
SGUARDO ESTERNO Francesca Contrino
l

Vincere fuggire
superare perdere
abbandonare e abbandonarsi: muoversi in qualcosa d’altro
senza nome, con tante facce, senza domani

senza affanno di riuscire con sola spinta di attraversare divertíti senza fine
nel tempo della corsa
il migliore possibile
il mio e senza me

d
LSN nasce dalla vicinanza con una statua di Antonio Canova: la testa di un cavallo nei Musei di Bassano del Grappa (VI).
Sprofondare nella presenza di orecchie, muso, criniera e occhi, ha collegato alla sensazione di un corpo mancante, sparso e stranamente articolato.
A seconda di dove lo si guardava, il cavallo era bizzarro, autorevole, sornione, triste o tradito. Semplici occhi di cavallo hanno contattato qualcosa di antico e imprescindibile.
LSN viaggia nell’esplorazione del TEMPO ANIMALE, nel concedersi una natura che attraversa gli stati di cui ha necessità, pur distanti tra loro; accede a STRANEZZE, movenze bizzarre, inquietudini: lascia che l’animale attraversi i tessuti e suggerisca ALTRE immagini di noi, dove ritrovarsi.
La scena poi conduce in una CORSA, da sostenere sempre, senza capo né coda, impegnata solo a comprendere dove e cosa sia un traguardo.

La ricerca ordina da 2 letture:
L’arte della fuga di F. Sjöberg con la storia del pittore Gunnar Widforss “vagabondo…stretto tra il bisogno di creare e l’ansia di riuscire” e Fuggire da sé di D. Le Breton.
Riflettere su questi aspetti ha portato a realizzare 2 video (presenti in scena) con l’artista visiva Elisa Campagnaro, sperimentando la relazione tra corpo performativo e l’immagine in movimento.

LSN é costruito sul corpo di Anna Altobello, poi trasmesso a Matilde Bassetti.
Anna ha ripercorso fisicamente con Matilde, passo per passo, il materiale corporeo, dando le indicazioni spazio-temporali necessarie a partire da un attento dialogo tra percezione/propriocezione e la coreografia che man mano andava trasferendosi. Matilde ha così trovato – in materiale già esistente – tempo, organizzazione corporea e presenza personali.

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Progetto nato all’interno del percorso di professionalizzazione “Dance Makers” del Centro per la Scena Contemporanea – Bassano del Grappa

Sviluppato grazie a
CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa – VI (IT)
Museo Civico di Bassano del Grappa – VI (IT)
Theater Haus Mitte – Berlin (DE)
VOLL – Pratiche e idee sul contemporaneo VI (IT)